09 aprile 2008

No country for old cats

Una valigetta con dentro due milioni di croccantini al pollo (con extra-ripieno al topo), un gatto pronto a tutto, una fuga sanguinosa che travolgerà tutti e tutto.

Questi gli ingredienti del film di successo del 2008!

Ecco a voi la recensione ufficiale del film vincitore di quattro premi oscar (miglior croccantino ripieno, miglior miagolio straziante, miglior morso alla mano che ti sfama, migliore fuga a tre zampe).
Non è un paese per gatti vecchi.

Finalmente arriva nelle sale la strabiliante creatura dei fratelli McLaud, una storia di violenza efferata, fughe mirabolanti e abuso di sostanze stupefacenti...in una sola parola: gatti.

Il leggendario genio dei fratelli McLaud torna a stupirci ancora una volta con una pellicola che segnerà indelebilmente la storia del cinema. Come non riconoscere nelle inquadrature soggettive a livello felino il richiamo a quella certa regia intimista coreana con sfumature dell'handy-cam di Shining? Come non farsi coinvolgere di fronte al primissimo piano del malvagio Marcello dormiente in attesa della vittima, sequenza che dura solo quindici effimeri minuti?

Una trama allucinata, come i gatti che ne sono protagonisti, è un semplice pretesto per la visionaria opera dei McLaud, tornati dietro l'obiettivo per immortalare le gesta epiche di due gatti che non vogliono farsi curare.

Indimenticabile l'inizio dove una psichedelica Nikita, dopo aver mangiato l'intera valigia di croccantini al ripieno di topo, decolla come una mongolfiera sulle note di Lucy in the sky of diamond e morde a sangue, credendosi un velociraptor a digiuno, la mano che cercava di curarla.
Ma non è la prima, né tanto meno l'ultima scena in cui si vedrà scorrere il sangue a fiotti.
Infatti, "Non è un paese per gatti vecchi" di sicuro non è un film adatto ai palati più fini, incapaci di gustare a pieno le cruentissime e iperrealistiche scene in cui Marcello Chigurh, il temibile killer dagli occhi di ghiaccio (e dall'alito di spazzatura), si reca dalla veterinaria per ben due volte per farsi curare una zampa feritasi durante un violento scontro a fuoco coi ladri di croccantini, peraltro debitamente torturati.

L'acme del film, però, viene toccato nell'incontro tra Marcello, con un piede infagottato in una calza a rete gialla che strizza l'occhio a quelle del Rocky horror picture show, e una fantastica Nikita in versione post-punk, che per l'occasione si è fatta dipingere la pancia di blu elettrico.
Dopo essersi osservati per lungo tempo, con uno scambio di primissimi piani che ricorda da vicino il western firmato Leone, Marcello con un cupo brontolio (che potrebbe essere dovuto anche all'insaziabile appetito) sembra dire a Nikita: "Scegli. Prendimi per il culo ora e sei morta."
La lotta senza quartiere che segue sintetizza abilmente lo scontro tra bene e male, tra legalità e reato, tra chi prende per il culo e chi, in assenza di adeguati strumenti dialettici, morde selvaggiamente, chi cerca di cucinare e chi viene preso a colpi di scopa in testa perché è finito per l'ennesima volta tra i piedi.
La filosofia sottile che domina il film e traspare dalle immagini e dall'eloquente titolo è "se continuate così, gatti, non arriverete ad invecchiare", un messaggio potente, capace sicuramente di scuotere le coscienze (feline) più insensibili.

Un imperdibile capolavoro, questo film dei fratelli McLaud, che a Cannes è stato già applaudito dalla critica come l'incontro tra la Corazzata Potemkin e Titanic. Chissà che cazzo hanno guardato.

Presto su tutti gli schermi dei vostri computer.

Vogliamo aggiungere in chiusura di recensione alcune voci di corridoio che abbiamo raccolto negli studios di casa McLaud. Ci assicurano che nel dvd saranno inserite anche alcune scene dietro le quinte, come quella dalla veterinaria, in cui i registi scherzano amabilmente con un Marcello sotto effetto di psicofarmaci che si stava lentamente svegliando:

Mario:
"Soffiagli nell'orecchio."
Al: "... si gonfia?"
Mario: "Sì, e ne esce un palloncino a forma di giraffa."
Al e Mario e la veterinaria: "AHAHAHAHAH!!!"
Marcello (pensa): 'Quando mi riprendo, li ammazzo.'

11 commenti:

  1. bello il poster ....

    ...tutto qui ...non ho ancora letto il post :PPP

    RispondiElimina
  2. Livio, è più di quanto mi aspettassi da te.
    Figurati che il tuo blog non lo guardo proprio perchè non ci sono immagini.

    Grazie mille Veronica!!
    :-D
    E' stato un bel lavoro...

    RispondiElimina
  3. ....solo per te mario d'ora in poi metterò delle foto ...e tu sai di cosa .....

    comunque scherzi a parte, bello....il post dico ... non l ho ancora letto ... ma bello :PPPP

    scherzo scherzo...

    RispondiElimina
  4. lo voglio.
    decisamente.
    no, sul serio..
    cos'hai preso?
    ;)

    RispondiElimina
  5. Giuro che non mi chiederò più con impazienza: "Ma quanto ci mette Mario a scrivere questo benedetto post?". E' valsa la pena aspettare. Complimenti al regista!

    P.S. Anche da me si parla di gatti. Aspetto un tuo prezioso contributo. :-)

    RispondiElimina
  6. spettacolare ... voglio la colonna sonora :)

    RispondiElimina
  7. Ross, lo spero bene... anche perchè c'è voluto un bel po' per farlo e non credo che scriverò per un po'... ora campo di rendita...

    Pop, purtroppo la colonna sonora è composta prevalentemente da miagolii lamentosi e assordanti e urla dovute a morsi e graffi registrati in presa diretta.
    Mi sto ancora riprendendo...

    RispondiElimina
  8. Al McLaud16:55

    ...oltretutto, Popale, l'unico esemplare del disco contenente la colonna sonora è stato inciso con gli artigli di una zampa di Marcello. Capirai che dopo aver concluso il procedimento, Marcello non abbia più voluto partecipare ad alcuna registrazione.

    (l'altro McLaud)

    RispondiElimina
  9. Bello! Bello!
    Quando lo passano al cinema? :P
    Si è poi ripreso il povero Marcello? o.0 Cari mc laud, certi animalisti non sarebbero contenti di ciò che fate ai vostri gatti :P

    RispondiElimina
  10. Lieve, mi dispiace: solo proiezioni private finchè non abbiamo una valutazione certa per i limiti d'età degli spettatori dalle autorità.
    Per il momento siamo per +16 per le scene di violenza e il linguaggio estremo. Per i gatti.
    I cari animalisti (si facessero mai i fatti loro), sceglierebbero noi come specie da proteggere se vedessero Marcello e Nikita all'opera.
    Il "povero" Marcello s'è ripreso e sarà disponibile per la cerimonia e il ritiro dei premi all'Academy.
    Fortuna che la clinica per la disintossicazione ce l'ha rimesso in piedi per tempo....
    :-D

    Mario Mcl

    Confermo le proiezioni private e aggiungo che finché non avremo vinto la causa contro certi imitatori statunitensi, preferiamo tenere un basso profilo...naturalmente potete diffondere questa pellicola di culto a tutti gli appassionati del genere (?): aiutate le idee originali del cinema italiano!

    Al Mcl

    RispondiElimina