Farò il meme.
E non perché finalmente ho trovato quello che cercavo: l'ispirazione, non del tutto almeno.
Lo farò soprattutto per due motivi.
Il primo è che sto preparando un nuovo post più corposo e più a tema col mio blog e non mi piace che si accavallino.

Il secondo e principale motivo è perché non ce la faccio a vedere il Twitter soffrire così da più di due settimane: ogni tanto mi collego ed è la che annuncia che sto lavorando a sto cazz' e meme. Basta con questa tortura!
Allora, diciamo subito che la
L.I.P.U., a tutela del povero Twitter indifeso, può andare a prendersela con Ross e
J. Cole, che mi hanno mandato questo meme.
Argomento: pensare a due personaggi, uno del cinema e uno della letteratura, dei quali mi potrei innamorare.
Cominciamo con la letteratura, che è stata quanto mai problematica, perché, nonostante ci fossero molte donne co-protagoniste nei libri che ho letto, le loro descrizioni erano sempre abbozzate, imprecise o, nel migliore dei casi, approfondite, ma per niente interessanti o capaci di farmi innamorare.
(
prima considerazione: che libri misogini che leggo)
Insomma, non ho letto Piccole donne e non volevo mettere
Calipso dell'Odissea, anche se le sue attrattive ce l'aveva: ninfa, bellissima, proprietaria di un'isola e offriva l'immortalità.
Personaggio interessante, ma che questo basti a farmi innamorare di lei, credo di no... al massimo un matrimonio di convenienza.
(
seconda considerazione: pur di diventare ricco e immortale mi sposerei senza amore, ora potete dire che sono una brutta persona)
Una ragazza di cui potrei innamorarmi, invece, si chiama Clarisse McClellan. Non vi stupite se non la conoscete. E' una ragazza che appare solo per poco in Fahrenheit 451, di Ray Bradbury.
Lascio che sia lei a descriversi:
"Dunque, ho diciassette anni e sono pazza. Mio zio dice che queste due cose vanno sempre insieme. Quando qualcuno ti chiede quanti anni hai, mi ha detto, tu di' sempre diciassette e che sei pazza. Non è forse una bell'ora questa, di notte, per fare due passi? Mi piace sentire l'odore delle cose, guardare come sono fatte, e alle volte resto alzata tutta la notte, a camminare, e a vedere il sole che si leva."
Quindi tanto per cominciare mi attirerebbe la sua stranezza, la sua diversità, la curiosità, essendo, d'altra parte anche io "
strano".
No, l'età no (pervertiti che non siete altro).
Essere troppo giovani equivale quasi sempre ad immaturità. E sinceramente non riesco ad innamorarmi di persone immature.
Inoltre si scoprirà che è anche una grande amante dei libri.
E ora sentiamo che dice il protagonista di lei:
"Egli si vide con gli occhi di lei, sospeso in due lucenti gocce d'acqua fulgida, particolarmente nero e piccino, con le rughe agli angoli della bocca, ogni altra cosa, tutto contenuto lì dentro, come se gli occhi di lei fossero due miracolosi pezzi d'ambra violetta, capaci di catturarlo e mantenerlo intatto. La sua faccia, volta ora verso di lui, era fragile cristallo di latte, con dentro una luce molle e continua. Non l'isetrica luce dell'elettricità, ma... che cosa? ma la luce stranamente confortante, rara e lievemente adulatrice, carezzevole, d'una fiammella di candela. [...]
Montag si fermò bruscamente: "Sapete che siete una ragazzina molto stramba?" le disse, fissandola. "Non avete dunque il minimo senso di rispetto?"
Quindi: profondi occhi scuri, quasi viola, pelle chiara, una luce interiore. E il tocco finale?
Qualcuno che le dice che è stramba.
Ok, forse non me ne innamorerei, ma di sicuro sarebbe una ragazza interessante.
(
terza considerazione: sono un inguaribile narcisista capace di innamorarsi solo di una versione femminile di me stesso)
In alternativa (ho resistito più che potevo all'autocelebrazione, ma alla fine ho ceduto) ci sono anche due donne, esattamente come vorrei che fossero, in un paio di miei racconti.
La prima è Janis, una cantante bella e dalla voce magica, che potete trovare in una cadillac nera ne
La ballata del deserto.
L'altra è Asuke, una donna d'azione, moglie di un potente membro della Yakuza, presente in ben due racconti:
Un blues per Raz Chevaleza e
Dal lato sbagliato del bancone.
Ok, dopo un po' di autopromozione, posso passare alla donna di un film di cui mi innamorerei.
Avevo cominciato pensando a Jodie Foster del Silenzio degli innocenti, sarà perché mi sento molto Lecter, sarà perché m'è sempre piaciuta lei anche se ha fatto molti film inutili (leggi: Panic Room, Flight Plan).
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| (tante possibilità e poi?) |
Poi c'ho pensato meglio. E mi son detto. Molto meglio la super-sexy Angelina Jolie in qualunque film (Mr & Ms Smith, Wanted...), della simpatica ma scialba Jodie/Clarice investigatrice.
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| (anche considerato quanto lei sia dimagrita col tempo) |
Ma continuando a pensarci, la trovavo comunque una scelta un po' scontata, ovvia. Ed è stato allora che m'è venuta l'illuminazione!
Ho visto molti film horror, pieni di morti/non-morti, morenti e morituri, ma solo in uno c'è stata una donna che ha fatto quello che andava fatto quando andava fatto, e poche chiacchiere.
Il suo nome è
Naomie Harris e nel film 28 giorni dopo faceva la parte di
Selena.
Cosa ha fatto questa pulzella di tanto speciale per meritare la mia ammirazione incondinzionzata?
Ha ucciso un ragazzo a colpi di machete per il sospetto che fosse stato infettato.
Basta chiacchiere tipo 'aspettiamo... non sono veramente infetto... troviamo una cura...'
Sei stato contagiato?
Devi morire!
Trovo che non ci sia dote migliore in una donna che sapere cosa fare in caso di attacco di zombie.
E' la mia donna ideale.
Bella, forte, sveglia e disposta a tutto.
(
quarta considerazione: la mia scala di valori è profondamente alterata)