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08 aprile 2020

Perché il Coronavirus non c'entra nulla con il 5G

"Tutti hanno diritto di avere la loro opinione, ma non i propri fatti."
Daniel Patrick Moynihan


Molti decideranno se vale la pena leggere questo post leggendo solo il titolo, chiaramente non sto già parlando con loro. Molti altri faranno una decisione simile non andando oltre le prossime quattro righe, per cui, chi ha fretta di capire se ho torto io o ragione loro, questo è il succo di quello che state per leggere:
E' vero che esiste un complotto organizzato di nascosto da una potenza mondiale per nascondere la verità sul 5G ed il suo rapporto con il Covid-19, ma non è come pensate.
La Russia sta facendo guerriglia economica di disinformazione mettendo in giro false notizie su fantomatici rapporti tra virus e onde elettromagnetiche, per ottenere una posizione di superiorità tecnologica contro gli Stati Uniti. Altre persone più o meno consapevolmente e/o dolosamente ci hanno creduto e rilanciato il messaggio, ma non c'è niente di vero.
Prova che il 5G non ha nulla a che fare con il Coronavirus è il fatto che questo si è diffuso in zone come l'Iran e il Giappone dove il 5G non c'è ancora.
I cellulari non hanno alcuna correlazione con il cancro, quindi il 5G non solo non ha nulla a che fare col virus, ma non fa neanche venire il cancro. Vedi immagine che rappresenta il numero di cellulari con l'incidenza del cancro nella popolazione:

(Immagine presa da questo articolo della Royale Gazette)


Per i tre che sono rimasti a leggere, questa è la versione completa, con fonti, approfondimenti e rimandi.

11 febbraio 2012

Sogni

Cliccateci sopra l'immagine per ingrandire.
Prendetevi il tempo di leggerlo, tanto lo so che non avreste di meglio da fare.

Fumetto originale creato da xkcd, io ho fatto solo la traduzione.

Per chi avesse problemi a leggere, ecco il testo:


1: Dovresti fare più attenzione quello che scrivi. Non si può sapere quando un futuro datore di lavoro potrebbe leggerlo.

2. Quand’è che abbiamo dimenticato i nostri sogni?

1. Che?

2. Le infinite possibilità che ogni giorno offre dovrebbero far tremare la mente. Il semplice numero di esperienze che io potrei fare è incalcolabile, toglie il respiro, e io sto seduto qui ad aggiornare la mia mail. Viviamo intrappolati in dei circoli, riviviamo pochi giorni ancora e ancora, e immaginiamo solo poche strade aperte di fronte a noi. Vediamo le stesse cose ogni giorno, rispondiamo nello stesso modo, pensiamo gli stessi pensieri, ogni giorno una piccola variazione rispetto al passato, mentre ogni momento segue senza sforzo la gentile curva delle norme sociali.
Agiamo come se superando l’oggi, domani i nostri sogni torneranno da noi.
E no, io non ho tutte le risposte. I non so come scuotere me stesso per riuscire a vedere ogni momento cosa potrebbe diventare. Ma io so una cosa: la soluzione non comprende dissolvere ogni mia piccola idea e impulso creativo  per avere la speranza, un giorno, di conformarmi. Non comprende l’attenuazione della mia vita per adattarsi meglio alle aspettative di qualcuno. Non comprende il trattenersi costantemente per paura di scuotere le cose.

2. Questo è molto importante, per cui voglio dirlo il più chiaramente possibile:

FANCULO
A QUESTE
STRONZATE

28 ottobre 2011

Il ponte sullo stretto e l'ironia

Da Wikipedia:
Nel 2007 il Governo Prodi era in procinto di ritirare l'appalto e annullare il contratto con la Impregilo, pur esponendosi al pagamento di una penale di oltre 500 milioni di euro, ma l'allora Ministro dei Trasporti Antonio Di Pietro, insieme all'opposizione di centrodestra, si oppose al proposito procedendo poi ad accorpare la Società Stretto di Messina all'ANAS, riducendo il numero dei suoi dipendenti. Spiegò il Ministro Di Pietro, che la mossa aveva evitato il pagamento delle penali alle società appaltanti per la mancata esecuzione dei lavori; tali penali si sarebbero dovute pagare qualora la Società Stretto di Messina avesse chiuso prima della realizzazione del ponte. Venne inoltre evitata la perdita di decenni di studi e progetti e la risoluzione dei contratti d'appalto rimasti invece tuttora validi.
Giorno 27 ottobre 2011, da La Stampa.it:
Niente più finanziamenti per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina: è l'impegno che il governo deve assumere in seguito all'approvazione di una mozione dell'Idv sul trasporto pubblico locale da parte dell'Aula della Camera su cui l'esecutivo aveva espresso parere favorevole.

La mozione, discussa insieme ad altre riguardanti la stessa materia, impegna il governo alla soppressione dei finanziamenti che il governo ha previsto per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, pari complessivamente a 1 miliardo e 770 milioni di euro, di cui 470 milioni per il solo anno 2012 quale contributo ad Anas s.p.a. per la sottoscrizione e l'esecuzione - a partire dal 2012- di aumenti di capitale della società Stretto di Messina s.p.a.

Ah.
L'ironia.

EDIT: Si dice che in verità il ponte si faccia comunque. L'ironia rimane comunque.

28 marzo 2010

Il sentiero dorato

Seguitemi, che arriverò al punto, ma devo fare un discreto giro per farlo.
So che quasi nessuno di voi condividerà quello che sto per dire, ma mi andava di dirlo da parecchio.

"Dune" è il primo romanzo di un ciclo (piuttosto sfortunato) che ha al proprio centro l'omonimo pianeta.
Dune è una landa desertica e inospitale, unico luogo di produzione, raccolta e raffinazione del Melange o Spezia, una preziosa e insostituibile sostanza, fondamentale per la struttura simil feudale della società galattica, indispensabile per i viaggi nello spazio, potentissima droga, veleno, fonte di giovinezza e sostanza in grado di dare (limitati) poteri di previsione.

Al quarto libro di questo ciclo, Frank Herbert, l'autore, fa prendere alla storia una piega parecchio strana.
Si salta di 2500 anni in avanti rispetto al terzo libro e il protagonista, che nel libro precedente era un eroe, in questo è un tiranno mostruoso, che domina col pugno di ferro la galassia, attraverso il Melange, in nome di un fantomatico sentiero dorato. Sì, grazie a questa misteriosa sostanza è vivo da oltre 2500 anni e tutto va sempre peggio, grazie a lui.
Opprime, uccide, maltratta, rivolta l'umanità e la tiene stretta. Per il bene di tutti dice. Lui riesce a vedere nel futuro e sa che fare tanto male agli uomini non potrà che fare del bene.
Troppi complotti, troppa stagnazione, ci voleva la tirannia, dice lui. Un nemico comune contro cui tutti avrebbero potuto allearsi e lottare.
L'umanità prima ancora di un eroe al quale aggrapparsi, ha bisogno di ideali e di voglia di lottare.

Ecco.
Perché vi parlo dell'Imperatore di Dune il giorno che si va a votare?
Perché la mia idea è che visto che la presunta sinistra, probabilmente, perderà anche questa volta, secondo me è necessario che perda in maniera completa e assoluta.
Per me è necessario che l'Italia passi di nuovo sotto la tirannia più completa.
Se quello che è successo finora non è servito a risvegliare gli animi, allora è necessario il Sentiero Dorato.
La "sinistra" (scusate il termine) per come è adesso non è sinistra. Non è opposizione.
La migrazione verso la lega e verso la destra non sono avvenute perché loro parlano meglio al popolo.
La migrazione c'è stata perché nessuno diceva (cit. Moretti) o faceva più qualcosa di sinistra o qualcosa in generale.

La legge sul precariato, l'ha fatta la sinistra.
La riforma della giustizia era la legge Mastella.
La privatizzazione, l'ha fatta la sinistra.
La società del ponte sullo stretto e tutto il baraccone poteva chiuderlo la sinistra e non l'ha fatto (grazie Di Pietro).
La legge sul conflitto di interessi NON l'ha fatta la sinistra.
L'indulto.
E queste sono solo le prime cose che mi vengono in mente.

Mi auguro che alla fine di queste elezioni, il PD, l'italia dei valori e ogni presunto partito di sinistra si sciolga e rimanga il vuoto da questo lato del parlamento.

Ben venga una sonora, gigantesca sconfitta della "sinistra".
Che di sicuro questa "sinistra" non merita di vincere, neanche contro questa destra.

26 febbraio 2010

Trainspotting

Si sa, le Ferrovie stanno cercando in tutti i modi di darsi una ripulita, lustrare il proprio nome, fare bella figura. Magari cambiando i treni attualmente in funzione con alcuni veri potrebbe funzionare, per adesso, purtroppo, deve limitarsi a qualche opera di pubbliche relazioni.


E cosa c'è di meglio per riportare in auge le FS che ricordare i bei tempi, di quando c'era Mascellone, e tutto andava per il verso giusto? Poi diciamolo, quello zaino ha un aria sospetta, se non mi sbaglio quello che esce da dietro è il braccio di qualcuno...
Bisognerà controllare.


Le linee guida dell'attuale governo sono piuttosto chiare ed evidenti: il rosso è male. Il rosso porta male. Essere comunista, di sinistra, o semplicemente non di destra è un brutto, brutto, bruttissimo segno. Per fortuna i nuovi sistemi di chiusura automatica delle porte si prenderanno cura di tutti questi malati, sociopatici esseracci pieni d'odio.


Sui treni succedono sempre cose molto strane, per fortuna Trenitalia avverte i suoi passeggeri su quelle più strane, tipo quando qualche treno arriva in orario, o nel posto prenotato effettivamente ci sei solo tu.
In questo caso si spiegano strani oggetti in movimento e stalker da bagno. Tutto normale. Basta portarsi nelle borsette dei ferri di cavallo, e poi farle roteare alla bisogna.


Sinceramente devo ammettere che non riesco ad immaginare perché una donna debba farlo, ma dieci ore di treno possono causare dei danni davvero grossi nelle menti più deboli, e poi alla fermata eccezionale ad Ascea Pisciotta può succedere qualunque cosa.
Infine, potrà sembrare scontato, ma:


Sì.
Tutto può andare storto.
Le tre ore di ritardo su un viaggio di un'ora. Il fetore proveniente dai bocchettoni dell'aria condizionata ad ogni frenata del treno. I sedili che rivelano tracce di tessuto sotto tutte quelle organiche e pseudo organiche che sono stratificate sopra. I bagni. Il poggiatesta pensato per fare venire parestesie.
Tutto.
Ma non dovete assolutamente essere contenti quando il viaggio finisce.

Ed ora, se volete ammirare il volantino nella sua versione integrale potete andare qui: http://stranamente.deviantart.com/art/Treni-155496982

21 febbraio 2010

Un viaggio sicuro

Se è da un po' che non viaggiate forse non ve ne sarete accorti, se avete preso dei treni da un paio di mesi a questa parte anche voi vi sarete fatti la stessa domanda.
Ma perché Trenitalia deve spendere dei soldi per fare delle brochure sulla sicurezza in treno intitolate: "Un viaggio sicuro parte da te." sottotitolo: "Semplici regole per viaggiare in modo responsabile"?
Voglio dire, ce n'è una per ogni posto all'incirca, e sono fronte retro su carta leggermente patinata. Siamo sicuri che fosse veramente necessario spendere i soldi per queste cose?
La risposta è sì, e per capirlo dobbiamo vedere le immagini.
Cominciamo:


Chiaro come il sole, nonostante il testo originale blaterasse qualcosa sul cercare di prendere il treno al volo, il vero senso di questa immagine è un consiglio per tutti i viaggiatori. Se il vostro treno è in ritardo, fermo da tre ore in stazione, non provate a scendere e a farlo ripartire. Ne va della vostra salute.
E parlando di salute:


Lo so. Alle volte scappa. I bagni nella migliore delle ipotesi sono inaccessibili, nella peggiore ci si può persino entrare. Ore di treno, la bottiglia di Dreher e il termos di caffè non aiutano la vescica e il bisogno scappa. Ma vi prego: non lo fate. Lo dico per il vostro bene.


Se Ritorno al futuro ci ha insegnato qualcosa è che gli skateboard volanti esistono e che possono essere utilissimi quando si ha molta fretta. Ovviamente, quindi, avere uno skate a portata di mano per raggiungere il treno già in movimento sarebbe davvero molto utile.
Sarà bello quando potrà accadere. Intanto prepariamo gli utenti.


Se come me, avete spesso difficoltà a capire cosa viene annunciato dagli altoparlanti della stazione, non preoccupatevi: Trenitalia ha pensato anche a noi. Infatti presto verrà migliorato il sistema audio e sarà trasmessa musica per allietare l'attesa.
Solo... non state troppo vicino agli altoparlanti durante il ritornello.


Gli spazi sono stretti, l'aria poca, il treno è quel che è. Vogliamo anche cominciare una guerra?
Poi non dite che non vi avevo avvertito.

[continua prossimamente]

07 gennaio 2010

Delle cose che rompono (l'immersione)

Vedere film è bello.
Ci si proietta in un altro mondo, si seguono le avventure dei protagonisti, si soffre, si gioisce (si urla "QUESTA E' SPAAARTAAA!!!" in un caso) e in generale ci si immerge nella storia dimenticando per qualche secondo che dentro dei pupazzoni pelosi ci sono delle persone che stanno sudando sette camicie, che gli zombie purtroppo non esistono, e che probabilmente gli spartani indossavano qualche vestito in più e avevano qualche addominale di gomma in meno (lasciamo perdere il resto della veridicità, tanto prende da un fumetto).

Insomma, la chiave per una buona serata al cinema è l'immersione.
Riuscire a ipnotizzare lo spettatore è un compito difficile, molto più facile, invece, è fargli perdere tutto il gusto per quello che sta vedendo.
Analizziamo dunque: LE COSE CHE ROMPONO.

1) L'ANTICIPAZIONE:

(a) papa Benedetto XVI; b) ...Luke, è tuo padre; c) la beffa più grande che il diavolo abbia mai fatto?)

Ancora non avete visto un film, ma ve l'hanno già rovinato. Film come I soliti sospetti, Fight club, il sesto senso, The village hanno una grande storia, ma anche una grande tensione creata attraverso il non detto. Una sola parola e potete dire addio a dei capolavori.
Ci sono film (tipo Requiem for a dream) di cui potete sapere in anticipo ogni cosa, e comunque faranno il loro effetto in pieno (nel caso di Requiem for a dream l'effetto è quello di volersi tagliare le vene con un coltello avvelenato mentre ci si impicca affogando in una pozza d'acido).

Ci sono film che mantengono un po' di senso anche sapendo la fine (Fight club), ma ti chiederai sempre se poteva essere più bello se fosse arrivato come una sorpresa.

E ci sono i film come I soliti sospetti che a sapere la fine puoi anche evitare di vederli.
In ogni caso, comunque, ogni film verrà intaccato da quello che vi è stato anticipato.
Ed è questo il motivo per cui uscendo dal cinema io dico sempre ad alta voce di fronte a quelli che entrano: "Bello, peccato che lui alla fine muore."
I bambini che volevano vedere Shrek si stavano mettendo a piangere.

2) IL BAMBINO DIETRO:

(O imparo a sputare fuoco dal culo come Godzilla o mi verrà un ictus)

E' un momento tragico. Il protagonista sta morendo, la soffrenza traspira in ogni fotogramma. I lucciconi affiorano agli occhi e poi una vocetta stridula si alza (per l'ennesima volta a dire il vero) da dietro: "Mamma perché lui fa quella faccia?"
Il tono è petulante, la voce alta, la domanda idiota. Il momento rotto.
Non sei più sulla spiaggia, sul tetto di un edificio, in mezzo ad una guerra. Sei in un cinema. E dietro hai un rompicoglioni e dei genitori che non sanno fare il loro lavoro.

Ogni volta che succede una cosa simile mi viene sempre in mente una scena del film True Lies.
Schwarzenegger è una spia e sta cercando di scoprire se sua moglie lo tradisce con un venditore usate. Questo si vanta con Arnold di quello che fa con le donne e poi...



Ecco.
Pugno sul bambino.
Sangue, breve applauso degli astanti, silenzio.

Non giudicatemi male, ma mi ricordo quando vidi Io sono leggenda, il film (se ve lo chiedete, non vale neanche la pena, ma il libro è uno dei migliori mai scritti).
Mi sono seduto, titoli di testa, immagine di New York deserta, bambino dietro che chiede: "Ma perché non c'è nessuno? Che cosa fa quell'uomo? Perché ci sono i leoni? Perché va in macchina? Di chi è quel cane? Perché....."
Ma perché non chiudi quella fogna e guardi il film!

Ahem...

3) IL CLICHE':

(Se ha segni di morso ed è nero è cominciate a correre, ringraziatemi poi...)

Chi ha detto che se si rompe la magia è sempre colpa delle persone che stanno accanto? Uno dei peggiori modi per perdere interesse in un film è vedere un cliché.
Chissà se Catherine Zeta Jones da professionista niu-iorchese tutta concentrata sul lavoro diventerà una fidanzata romantica grazie al nuovo cuoco che la stupirà con la sua eccentricità (meno mille punti per chi riconosce il film)?
Chissà se un vecchio burbero ritroverà l'affetto e la disponibilità per gli altri grazie ad una serie di avventure che sarà costretto a passare?
Chissà se Meg Ryan e Tom Hanks, Hugh Grant e Julia Roberts finiranno per stare insieme?
Chissà se quello strana ferita a forma di denti sul braccio è un morso che cerchi di nascondere durante un'invasione zombie?
Chissà se morirà prima il tizio di colore che si è appena fatto una canna o il ragazzo biondo che gioca a football?
La bruna che si rifiuta di fare baldoria o la bionda che ha mostrato le tette?
A voi l'ardua sentenza...

27 novembre 2009

The day after

Io sono un fermo sostenitore della funzione educativa del dolore: soffrendo si imparano più velocemente e meglio molte lezioni.
E sappiamo tutti che c'è un ambito in cui si soffre sempre parecchio, nonostante tutto l'impegno profuso, o i segni contrari.
Sto parlando delle relazioni.

Generalmente non ho mai rinunciato al dolore successivo ad una rottura, convinto che, analizzando gli eventi che hanno portato alla fine della relazione, io sia in grado di migliorare le mie capacità di gestire le successive (se non l'avete visto, in merito vi consiglio Hitch, sembra la solita commedia romantica, ma dice molte cose serie, per chi sa ascoltare).

Dicevo, ho sempre sofferto, tranne una volta, in un famoso primo maggio a Roma.

Lo scopo del viaggio era duplice: seguire il famoso concerto cui avrebbero partecipato anche i Negrita (mica male all'epoca) e approfondire la conoscenza con una ragazza che avevo conosciuto da poco. Non necessariamente in quest'ordine...
Partimmo io ed un mio amico alla volta della capitale da Pisa il giorno prima del concerto, così da preparare il terreno.

(OVVIAMENTE noi andavamo per il concerto, la promessa di compagnia femminile per tutti non ha AFFATTO convinto me e il mio amico a partire)

Per cena attraversammo la capitale con due bottiglie di vino in mano ed arrivammo all'appartamento della ragazza, la quale ci aspettava insieme a qualche amica.
La faccenda si faceva promettente e la serata sembrava procedere alla grande (a parte il cibo, ma mi ripromisi che nel caso ci fossimo messi insieme avrei sempre cucinato io).
Uscimmo per passeggiare nella mite sera romana e facemmo un sacco di risate tutti insieme. Roger e Jessica Rabbit mi hanno insegnato che se riesci a far ridere una ragazza l'hai conquistata, e non stiamo mica parlando di una coppia qualsiasi.

Ad un certo punto della serata vidi allontanarsi di qualche passo la ragazza insieme al mio amico ed io giunsi subito alla conclusione che che si stessero ponendo i termini della resa col mio ambasciatore (vittoria schiacciante, capitolazione rapida, ai-faiv mentale).

(anche pensare a questo striscione porta sfiga)

Poco dopo, in una situazione stranamente più fredda, i due tornarono insieme al resto del gruppo. La serata stava finendo e per non perdere l'autobus per casa ci salutammo con l'accordo di vederci il giorno dopo.

Tornando a casa, il mio amico mi disse che quando si era allontanato con la ragazza, lei si era fatta avanti con lui (affermazione che rappresenta l'equivalente emotivo di 12 Wile-Coyote)

(Un Wile Coyote è pari al dolore provocato dalla caduta in canyon a faccia avanti)

Mario: "Beh... per fortuna tu..."
Amico: "Le ho detto di no... non mi piaceva. Troppo magra."
(equivalente emotivo di 42,7 Wile-Coyote)
Mario: "..."
Amico: "Beh, sì non mi piace proprio. E' pure una discreta rompicoglioni, non so cosa ci vedi tu."
Mario: "..."
Amico: "Dormiamo?"

Quella sera lui dormì tranquillo nel sonno del giusto, mentre io rimasi con gli occhi spalancati a considerare parecchie cose (tra cui non ultimo il fatto che il mio amico russasse come un orso con la bronchite).

Più giravo intorno alla faccenda più mi accorgevo che c'era materiale per rovinarsi l'esistenza per i successivi mesi. Stavo anche decisamente finendo la mia scorta di autocontrollo, quando (erano ormai giunte le prime luci dell'alba) mi ricordai del rasoio elettrico che il mio amico aveva portato con sé in valigia.

Una mezz'ora dopo, in bagno, chino su dei fogli di giornale pieni dei miei capelli tagliati per tre quarti e con in mano un rasoio a batteria scarico, mi resi conto di alcune cose fondamentali:
1) Non cominciare a rasarti i capelli se non sei sicuro di riuscire a finire quello che hai iniziato (soprattutto non cominciare di DOMENICA PRIMO MAGGIO);
2) Le donne avevano ragione: un taglio drastico dei capelli "risolve" i problemi sentimentali;
3) Solo alle donne potevano venire in mente una soluzione simile per affrontare i problemi.

Come tutti sanno, cambiare radicalmente il proprio taglio di capelli, darsi allo shopping e passare una serata con uno sconosciuto, sono le tre soluzioni femminili per eccellenza per i problemi di cuore.
Quello che non si sa è come funzionano veramente e perché funzionano: ecco dunque le classiche risposte delle donne alle delusioni amorose e gli effetti che hanno in realtà:

a) Shopping
Giustificazione: sto troppo male male, mi merito per tirarmi su quella borsa/scarpe/inutile costosissimo accessorio, che guardavo da tempo (tre giorni) e che non volevo decidermi a comprare. Una volta presa mi sentirò meglio!
The day after: "Oddio questa borsa/scarpe/inutile accessorio è orrenda! Non si abbina a nulla! E l'ho... pagata... oddio... oddio... oddio..."

(Sembrava un'ottima idea quand'era in vetrina e non avevi una scusa per prenderla, vero?)

b) Andare con un altro
Giustificazione: lui non mi merita, ma io posso andare con chi voglio, questo farà bene anche al mio ego! (attenzione: cercare di andare col suo migliore amico è sempre una pessima e inutile idea, ma rientra tra le vendette inutili, non tra i palliativi dannosi)
The day after: "Come ho fatto?! Per dimenticare lui sono finita con questo qui che neanche conosco! Ha pure il filo di bava che finisce sul cuscino! E mi ha baciato con quelle labbra!?! Ma quanto sono finita in basso...."

(secondo gli economisti l'indotto delle "botte e via" è positivo per l'economia, soprattutto in questo periodo di crisi)

c) Rasarsi i capelli
Giustificazione: ci vuole un taglio netto, basta con questi capelli non li sopporto più. Di sicuro dopo che me li sarò tagliati mi sentirò più meglio.
The day after: "I ... MIEI ... CAPELLI ..." cerca di raccoglierli da terra e li appoggia sulla testa sperando che ritornino come prima "I MIEI... BELLISSIMI... CAPELLI... STUPIDA MACCHINETTA A BATTERIA!!! FUNZIONA BASTARDA!!! FUNZIONAAA!!!"


Di fatto queste soluzioni impediscono di pensare al dolore, annullando grandemente l'effetto educativo di una rottura. Utili come estremo rimedio solo se siete veramente sicuri di avere già appreso quello che dovevate apprendere sulle relazioni, o se proprio non volete soffrire in quel momento.
Infine è chiaro che solo ad una donna potevano venire in mente queste soluzioni (anche volendo la maggior parte degli uomini non può cambiare taglio, non gode dello shopping e la cosa di una serata era proprio quella che andava cercando in primo luogo), tanto peggiori del problema originario a loro modo, ma che in una qualche maniera perversa funzionano comunque...

20 ottobre 2009

Il vecchio nel Vecchio Testamento

Che il Vecchio Testamento fosse diventato obsoleto per le esigenze della vita moderna le persone l'avevano già capito più di due millenni fa.
E la storia insegna che una religione che non si sa adattare è una religione destinata a scomparire.

(Priapo: tra i primi dei a scomparire perché troppo 'rigido')

Circa tremila anni fa, secolo più, secolo meno, in Grecia doveva sembrare abbastanza ragionevole che una donna fosse rimasta incinta, per quanto chiusa dentro una torre di bronzo, grazie all'intervento di un dio presentatosi sotto pioggia dorata (non questa "pioggia dorata"... cioè, forse non quella...).
Vi sembra una barzelletta? State pensando anche voi che probabilmente quella donna se l'è fatta con la guardia quando il marito era distratto e poi ha inventato la storia del dio (e non quella della pioggia dorata)?
Ecco. Ora pensate che questo era parte del "catechismo". Non erano favole: era religione (facile dire che erano favole QUELLE).
E' probabile che non ci sia voluto molto perché la gente facendo i conti di quante madri improvvisamente si sono trovate incinte di un dio in situazioni molto bizzarre (un clone, un satiro, un altro clone, un cigno, un serpente, un'aquila, un TORO - e qui sarebbe stata da vedere la faccia che fece il padre a questo racconto), si facesse domande sulla validità e ragionevolezza della religione e dei suoi precetti.
D'altronde le fondamenta di questa religione erano troppo specifiche e particolareggiate e non bastava guardare da un'altra parte per i racconti più stravaganti e dire che bastava interpretarli in maniera allegorica per poterla salvare.
E poi diciamolo, che speranze aveva il politeismo greco di potersi adattare ai mutamenti sociali quando il suo massimo rappresentate era un instancabile sessuomane?

(Ehi, Rocco! E' stato difficile riconoscerti con la barba!)

Ma torniamo a noi.
Il Vecchio Testamento, come molti avevano già capito, era vecchio.
Non tutto. Ma molte cose sì.
Cose che quando le si nomina ti dicono che il nuovo testamento ha creato un nuovo patto tra Dio e gli uomini e quindi non bisogna considerarle (ma se sono lì ci sarà un motivo? Ci sono anche i comandamenti...).
Tipo la parte in cui si vieta di mangiare il grasso di bue, di pecora e di capra, o proibisce di avere a che fare con gli animali che hanno l'unghia divisa (a voi trovare il significato), o l'esilio per la coppia che si congiunge quando la donna ha il ciclo.
Queste sono tutte cose presenti nella Bibbia, Vecchio Testamento. C'è anche Onan che abbiamo già visto.
Ci manca Lot.
(Senza apostrofo, idioti! Quante volte ve lo devo dire? Lot! Non l'Ot!)

Lot, l'ho scoperto da poco, non era soltanto il tipo la cui moglie è diventata un lecca lecca per capre, durante la fuga dalla giusta distruzione di Sodoma e Gomorra, così come hollywood ci ha fatto sempre pensare.
La sua storia cominciò già un po' prima, quando ricevette la visita di due angeli.

All'epoca Lot stava a Sodoma e scaldava sgabelli al bar "Da Massimo Quello Vero (...non quello dell'altra piazza che è venuto dopo lo giuro e fa anche il latte di capra rancido)" e faceva da opinionista sui basti da asino al locale mercato di granaglie e semenze. Queste sue occupazioni spesso gli procuravano anche il part-time come poligono di tiro mobile per lapidazioni.
Un giorno in cui si stava riprendendo dall'ultimo lancio di sassi appunti e uova marce, Lot si trovò di fronte due angeli. Per correttezza bisogna dire che non stavano andando da lui, visto che erano lì solo di passaggio (avevano finito la miscela per le ali e nel Sinai non si trova un distributore manco a pagarlo un'ira di Dio... ops...) e dopo averlo visto che ancora feteva d'uovo vecchio, volevano andare a dormire per terra in piazza.
Lot però non ne volle che sapere e promise loro del pane senza lievito, un rinfresco col vino del contadino che-m'ha-giurato-che-è-buono, il centerbe della zia Petunia, la collezione di canestri di vimini intrecciati del nonno, un set di pentole in bronzo inox e una bici dalle ruote quadre. Gli angeli ingenui cedettero e andarono da Lot.

(Fino a quel momento il centerbe di zia Petunia era stato usato solo come veleno per topi)

Lot ovviamente, con la scusa di andare a comprarsi le sigarette prima di cena, si allontanò e andò a vantarsi con tutti i conoscenti al bar degli ospiti illustri che aveva a casa, prendendoli in giro e appioppando fastidiosi nomignoli.
Gli altri, che già odiavano Lot, vollero vedere coi propri occhi questi ospiti e andarono in massa a casa sua portando molti randelli e grosse mazze.
Arrivati in massa di fronte alla sua abitazione, i suoi compaesani assunsero quell'aria pronta al dialogo che hanno tutte le folle contadine armate di fiaccole e forconi, e chiesero con cortesia di poter "conoscere" gli ospiti (allora non si usava ancora l'espressione "conoscere in senso biblico", ma il senso era quello).
Lot si trovò di fronte ad un gran problema. Cosa fare per salvare i due angeli da una folla inferocita?
E lì arrivò il colpo di genio.
Prenderò due piccioni con una fava! - si disse. E offrì ad una massa di persone piena di "randelli" (ammicco) e "grosse mazze" (ammicco-ammicco) le proprie figlie.
Per rendere il bocconcino più appetitoso ai villani lì riuniti, specificò che non avevano visto ancora uomo, e si offrì anche di metterle già in posizione per la congiunzione e al limite di offrire anche un po' del suo (molto meglio essere un pessimo padre che un cattivo ospite).
Gli uomini, che sempre di carne son fatti, fecero un po' di conti e pensarono che l'accordo potesse anche essere vantaggioso, finché non videro le due figlie di Lot.

(Le figlie di Lot: se erano ancora vergini non era solo colpa dei Sodomiti)

E nonostante una folla inferocita normalmente non sia molto schizzinosa in fatto di violenza e abusi su persone, cose o animali, tutti ritennero fosse meglio vedere cosa aveva da offrire la busta numero due e così, come al solito, (ri)presero a sassate Lot.
Gli angeli, che non ne potevano più di tutta questa storia e volevano solo continuare per la loro strada, uscirono di casa. Stavano riuscendo ad andarsene via alla chetichella quando il centerbe di zia Petunia raggiunse i loro beati stomaci abituati a nettare e ambrosia.
Il pantagruelico rutto che seguì rese cieche e sorde tutte le persone nell'arco di un chilometro e fece suonare gli allarmi antifurto degli asini per un mese.
In quel momento, gli abitanti di Sodoma, persone tranquille, contribuenti onesti, lavoratori coscienziosi, si trovarono improvvisamente ciechi, sordi e con grosse mazze in mano (ri-ammicco).
Basta immaginare come cercarono di tornare a casa a tastoni per capire com'è che si meritarono questa pessima reputazione.

(Il celebre "Cercare la strada di casa alla maniera di Sodoma")

Detto questo potremmo anche aver finito, ma il Vecchio Testamento non si accontenta e vuole farci sapere che fine hanno fatto Lot e le sue "avvenenti" figlie.
Infatti diversi anni dopo la fuga da Sodoma, la Bibbia ci informa che Lot si era stabilito a Soar, ma da lì si volle spostare perché aveva paura.
In effetti, egli era riuscito subito a farsi amare dicendo di aver provocato prima la cecità e sordità degli abitanti e poi la distruzione di un'intera città con gigantesche palle di fuoco dal cielo (nonostante ci fosse stato un discreto intermezzo "ludico" tra i due eventi). E' il genere di cose grazie al quale non nascono molte amicizie.
Passando dalla lussuosa vita di città alla più spartana esistenza in caverna Lot si era dimenticato delle sue due figlie, le quali tuttavia non si erano dimenticate delle proprie esigenze.

("Un antro oscuro, umido, puzzolente, pieno di cadaveri di animali morti e orrori indicibili" questa la testimonianza dell'unico ragazzo di una delle figlie di Lot in merito al loro unico rapporto sessuale)

Casimira e Bastianlodovica Lot (nomi fittizi per tutelare la loro privacy) non avevano conosciuto un uomo ai tempi di Sodoma e Gomorra, non avevano avuto più fortuna a Soar.
Ritrovatesi da sole su una montagna e non avendo la stessa inventiva dei fratelli di Onan, fecero un ragionamento che fa ogni donna e che ovviamente non può portare ad altro che a male.
Siamo sole, abbiamo passato i sedici anni (all'epoca si moriva sui trentacinque), e nessuno ci prenderà più. Vogliamo comunque avere dei bambini (perché "ovviamente" saremo delle ottime madri), ma della fecondazione assistita o dell'adozione non se ne parlerà che tra tremila anni.
Cosa fare?
La Bibbia pietosamente salta i vari tentativi di accoppiamenti con gli animali del luogo a fini riproduttivi (con qualche ebbrezza il giorno del ritrovamento del pitone albino), e arriva direttamente a quella che sembra la conclusione più ovvia.

Chiaro che con un padre come Lot, le mele non potevano cadere lontano dall'albero.
Le figlie decisero anche loro prendere due piccioni con una fava, e, di comune accordo, fecero ubriacare il padre e lo sedussero nottetempo, per rimanere incinte di lui.
"D'altra parte - si dissero - non possiamo lasciare che la stirpe di nostro padre si esaurisca con noi!"
Brillante intuizione Casimira e Bastianlodovica.
Ed è così che nacquero due stirpi di grandissimi figli di brave donne, che nonostante tutto la Bibbia non guarda male. Il padre in fondo era un sant'uomo.
O no?

La morale, se ve lo state chiedendo, è che se vedete uno come Lot, che si vanta di ospiti illustri, e vuole darvi le sue figlie vergini al posto di due ospiti, dovete cercare delle pietre più grosse.
R-amen.

06 luglio 2009

ApoCulipse Nau (part I)

Che i creazionisti capiscano poco o nulla del mondo in generale, e dell'essere umano come animale in particolare, è risaputo.
Ma se non bastassero i più conosciuti residui evolutivi dell'uomo (l'appendice, i denti del giudizio, i dolori alla colonna vertebrale, il PDL) a far sembrare stupida l'idea di un "disegno intelligente", io ne ho conosciuto personalmente uno che mette fuori gioco ogni teoria creazionista ed esclude oltre ogni dubbio se non la presenza stessa di un Dio, almeno la sua capacità di creare bene un uomo.
Immaginate il monologo di Dio.

- Farò un mondo così perfetto, studiato nei minimi particolari. Il dna. Ah... il dna. C'ho messo tre milioni di anni a fare quell'elica per bene, tutte quelle catene di aminoacidi. Prima non esistevano neanche, gli aminoacidi, ma poi... guarda che elegante. E le cellule. Bellissime, non c'è dubbio. Il cervello? Meraviglioso, c'è tutto dentro, peccato, autocoscienza, libero arbitrio, memoria. E poi gli lascio la coda sul culo, che un giorno si infiamma e uno se la deve togliere o gli crescono anche i denti dentro.
Mi pare un'ottima idea. E ora facciamo Maroni.

(6000 a.C.: Dio pensa che le zanzare siano uno dei suoi scherzi più riusciti)

La fistola o cisti pilonidale è quello che rimane nel nostro corpo della coda. Sotto pelle, sul coccige, là dove finisce la spina dorsale. Sì. E' quello che rimane della coda, non vi potete sbagliare. Magari molti di voi ce l'ha e non lo sa neanche finché quella non si infiamma, dato che è congenita sta schifezza.

Tornando a me.
Una settimana fa entro in clinica. La prima infermiera che era venuta a depilare la zona è scappata via piangendo dicendo di non potere rovinare questo capolavoro della natura. La seconda, di origine austriaca con forte accento tedesco, ha avuto abbastanza coraggio da portare a termine il lavoro, ma s'è costituita alla polizia poco dopo, credo che ora debba scontare una condanna a vita.
Qualche amico già ironizzava "E' venuto il villiere col decespugliatore? Con quelle siepi lì dietro voglio vedere che fanno..."

(un attore interpreta la depilazione pre-operatoria secondo la descrizione fornita dai miei amici)

In elegante camice verde vengo trasportato sul lettino in sala operatoria mentre vedo le luci passare sopra di me (ed è molto più divertente nei telefilm che dal vivo) mi fanno l'anestesia e poi mi tagliano via una fetta di culo...

[continua... (appena smettono di farmi male i punti)]

11 giugno 2009

Il palinsesto

Ed ecco perché vi hanno tolto il proporzionale!
Chi ha vinto?
Non si può mica fare un post se ci sono voti pari per tutte le opzioni del sondaggio!
O no?
Si può, si può...
In esclusiva per voi il meraviglioso nuovo palinsesto di rai uno!!!


- La Camera dei Segreti (titolo provvisorio, si aspetta la concessione dei diritti dalla Rowling) sarà il nuovo reality che approderà a settembre su Rai Uno ambientato interamente a Montecitorio.
Finalmente un esempio di democrazia diretta grazie al digitale terrestre di rai uno e alla incapacità degli italiani di ottenere dei politici seri!
Grandi novità per questo organo di governo, innanzitutto si eliminerà completamente la funzione legislativa (tanto non la usavano neanche prima) e il numero dei deputati sarà abbassato da 630 a 80, così da facilitare il televoto. Non ci saranno più, infatti, le elezioni (inutile perdita di tempo e denaro), ma finalmente potrete votare i parlamentari preferiti direttamente da casa col vostro cellulare.
100 telecamere seguiranno ogni franco tiratore, rissa, accordo segreto dei politici!
La performance del vostro deputato è stata scadente?
Verrà messo alla prova nella sfida settimanale!
E che sfide!
Si stanno preparando le vasche di lombrichi in cui dovranno cantare nudi (sarà difficile notare la differenza coi platelminti, ma ci si prova), o le batterie di automobili che dovranno portare per tutta l'aula attaccate ai genitali!
E il vincitore della prima edizione diventerà Presidente della Repubblica (delle banane)!
A condurre i lavori per la prima edizione è stata già fatta una lista di possibili candidati: Maria De Filippis, Carlo Conti, Gabriele Paolini sono i favoriti.

(ospite speciale della prima puntata l'orsetto Knutt, in basso a sinistra mentre fa a pezzi un ospite)

- Uof tu, che Miao io (dovremmo licenziare i nostri creativi, ma questi ci possiamo permettere con quella miseria che ci date di canone) sarà il talk show tra cuccioli di animale diretto niente popò di meno che dalla superstar Oprah Winfrey, la quale, siamo certi, saprà trasportare il format che l'ha resa famosa in tutto il mondo anche tra i teneri animalotti che faranno parte di questo spettacolo.
Tra i primi ospiti sono previsti dei piccoli di iena, delle zecche appena spuntate dall'uovo, un pipistrello succhia sangue brasiliano e l'escherichia colii. Gli argomenti trattati spazieranno dalla corretta alimentazione degli erbivori, agli abusi sessuali sugli animali, tanto nessuno mica capirà nulla.
Sono consigliate le seguenti vaccinazioni per il pubblico che intende assistere: Aids, ebola, malattia del sonno, piede dell'atleta, rogna, magnocongiuntivite a placche alternate.

(la commovente scena in cui Alvaro dimostra l'amore per il santo durante la partita Real Madrid Barcellona)

- Padre Pierino invece è il titolo della fiction dedicata al poco conosciuto rapporto tra il celebre attore Alvaro Vitali e il pretaccio dalla faccia di gomma (ho detto pretaccio?) di Pietralcina.
Nella riscoperta degli attori dei film spazzatura italiani, dopo aver salvato Lino Banfi con un medico in famiglia, era necessario trovare qualcuno che potesse salvare anche Pierino.
Compito infausto e molto difficile, vista l'infima caratura del personaggio e la recidiva dei suoi orridi film, ma un santo che non ha paura di nulla s'è fatto avanti.
E' stato proprio Padre Pio ad apparire, con la barba canuta che l'ha reso famoso, tra le cosce della supplente durante le riprese dell'ultimo film su Pierino. Si dice che al trentesimo ciack Alvaro abbia avuto una crisi mistica mentre guardava sotto la gonna dell'attrice e messosi a piangere abbia abbandonato il set correndo.
Da allora, pentitente per tutti i film in cui ha recitato, si è dedicato anima e cuore alla lotta contro la discriminazione femminile, a favore delle ragazze madri, contro il maschilismo sul posto di lavoro e per il salvataggio delle prostitute (una alla volta, pagando a rate di 40/50 euro a seconda di quanto riesce a spuntare con la trattativa a finestrino).

Non possiamo che essere grati dunque a Maura Mazza il quale, sullo scranno del primo canale rai, saprà rifornirci di tutto ciò che di inutile e brutto c'è in tv. D'altra parte nessuno di voi ha votato per Corrado Guzzanti, quindi fa bene lui a rimanere fuori dalla tv...

31 maggio 2009

E sei in prima fila

Finalmente qualcosa si muove nel panorama dell'informazione e dell'intrattenimento in italia.
Chi, disfattista, diceva che poteva andare solo peggio, si sbagliava!

E' recente la notizia del passaggio di Mauro Mazza, direttore del tg2, alla direzione di rai uno. Molti di voi conosceranno l'elevata caratura di questo telegiornale, gli elementi che sono riusciti a distinguerlo dagli altri, più comuni, tg. Come non ricordare l'introduzione della divisione tra prima e seconda parte del programma, con tanto di sigla tra i due tronconi perfettamenti identici fra loro?
Come ignorare il fatto che accanto alla normale dicitura tg, sia stato inserito "costume e società", per fare capire che non si parlava proprio di notizie, ma solo di gossip?
Come dimenticare i sondaggi, le notizie artefatte e quelle inutili?

(nessuna notizia d'attualità vale quanto un cane con un cappello buffo)

Tanti i cambiamenti per trasformare un semplice programma di informazione in un piccolo varietà con notizie buffe dall'estero e notizie basate sul sentito dire o sull'opinione delle persone. I fatti sono piccola cosa in confronto a quello che le persone comprendono, il direttore ha imparato bene questa lezione e infatti non si parlava più di ciò che accadeva nel mondo, nel suo tg, ma solo di quello che ne pensavano le persone.

Ma vediamo come il suo arrivo su rai uno cambierà il palinsesto e principalmente cosa cambierà nel tg.

Nota Politica: questa rubrica introdotta recentemente nel tg cambierà leggermente aspetto. Il collegamento in esterno da Montecitorio sarà reso più interessante dall'intervista dei presenti che salutano la mamma. E' previsto già un questionario tipo che servirà per le domande di base, eccone alcune:
"Sua madre che la sta vedendo adesso, cosa pensa del nuovo libro di poesie di Bondi?"
"Pensa che faccia più caldo qua o al Quirinale?"
"E' riuscito a farsi fare qualche autografo da un parlamentare o addirittura da un ministro?"
"E' vero che il suo cane ha abbaiato contro il leader dell'opposizione? E secondo lei perché?"
Previsti ovviamente i collegamenti telefonici da casa e eventuali incontri a sorpresa con parenti o animali che non si vedeva da tempo.

(secondo i nostri sondaggi il 73% degli italiani pensa che qualche parola bisognerebbe spenderla sulle cravatte rosa di Fini)

Ovviamente queste interviste prenderanno il posto di quelle riservate ai politici, specialmente quelli di opposizione (scusate il termine), meno interessanti e meno utili per la comprensione degli eventi nel nostro paese.

Il reparto cronoca verrà sostituito dal reparto "notizie bizzarre". Possiamo solo immaginare quali interessanti novità potrebbe portare questa rubrica, ma qualche indizio lo possiamo cogliere dalle ultime stravaganze riportate sul sito del tg2 nel reparto "notizie in pillole". Non discendiamo dalle scimmie, ma dai cani, e il polso bionico di Michael Jackson, sono solo due delle possibili varianti, ma c'è da aspettarsi che con i più ampi mezzi che Mazza avrà a disposizione nella prima rete di meglio verrà presto trovato, o così ci auguriamo.

(Temperare matite col sedere allunga la vita? Scopritelo prossimamente sul tg1)

Il meteo seguirà le orme della nota politica e invece di spendere i soldi del canone per pagare gli stipendi a inutili membri dell'esercito o peggio ancora per immagini satellitari, ci affideremo alle interviste e alla saggezza popolare. Quindi c'è da aspettarsi che aumenteranno i servizi sulle spiagge in cui si chiede ai bagnanti quanto fa caldo o com'è l'acqua, o, d'inverno, notizie sulla compattezza della neve. Inoltre verrà chiamata di settimana in settimana un'anziana signora, da diverse regioni (per dare una nota di colore), in grado di predire il tempo grazie ai propri calli. Parlerà in dialetto stretto e avrà bisogno di un interprete.

Per quanto riguarda il tg economia, ormai compreso che i grafici sono inutili e i numeri non li segue nessuno, si andrà nei mercati rionali (di Roma o al massimo Milano) e si chiederà alle persone quanto costano i cibi. Il conduttore sarà un ottantenne che si lamenterà del fatto che con l'euro le cose costano il doppio, l'esperto dei mercati un grassa opinionista di Uomini e donne. Il prezzo del petrolio sarà rilevato esclusivamente all'agip che sta a Corso Francia, Roma.

(Gli intervistati hanno detto unanimemente di preferire il sesso tra vegetali all'andamento del PIL)

Questi, a grandi linee, saranno i primi cambiamenti che vedremo sulla nuova rete. In attesa di vedere quali nuovi programmi saranno inseriti nel palinsesto, vi propongo un breve sondaggio che troverete sulla destra, per vedere cosa di nuovo potremmo aspettarci.
Conto sulla vostra intensa partecipazione per la definizione della nuova Rai.

Il vostro posto in prima fila.

22 maggio 2009

Cthulhu for president

Preparatevi ad un post a due mani moooolto lungo (una "o" per ogni cinque minuti di lettura o giù di lì). Post a due mani: i McLaud brothers di nuovo al lavoro... Prima ci sarò io con la parte leggera di questa discussione, poi verrà Al che si occuperà invece della parte seria.
Prendetevi il vostro tempo, ma vi consiglio di leggerlo tutto, anche a rate.
Vostri, Mario e, per la prima volta ufficialmente in un blog, Al McLaud.

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Le elezioni europee si stanno avvicinando e con esse siamo chiamati nuovamente alle urne con il relativo dilemma etico. Chi votare? PD? PDL? Radicali?
Nel panorama politico attuale le persone non fanno nemmeno più finta di fare qualcosa di attraente per richiedere il voto. Da tempo ormai la scelta non viene fatta tra candidati i cui programmi siano più o meno aderenti alle nostre aspettative, ma quale tra essi forse ci farà meno male mentre è al governo.
Da troppo tempo siamo costretti a scegliere, insomma, il minore dei mali.

Ma è giunto il momento di dire basta!
Perché scegliere il minore dei mali?
Scegliete Cthulhu!

Cthulhu, ve lo posso assicurare, è certamente il peggiore dei mali. Progenie del male proveniente da altri mondi, esso dorme nella sua prigione d'acqua sotto gli oceani e sogna di portare distruzione e morte su tutta l'umanità da eoni. La sua mole è quella di una montagna, solo guardarlo può portare alla pazzia.
Cthulhu si è candidato all'europee e ha già un suo programma per quando, grazie ai vostri voti potrà, finalmente uscire dal suo sonno nella bara d'acqua delle profondità oceaniche e portare la fine dei giorni sulla Terra.
E adesso qualche domanda sul suo programma per capire meglio chi è Cthulhu.

- Quale posizione terrà Cthulhu nei confronti del testamento biologico?
- Il Grande Antico è favore della morte degli individui principalmente se causata da lui e se preceduta da decenni di follia e dolore, trova però che gli umani che siano troppo deboli per sopportare le sue torture non siano divertenti, per cui questi dovranno essere tutti uccisi il giorno della sua ascesa.

- Cosa pensa Cthulhu delle energie rinnovabili?
- Cthulhu pensa che bruciare i bambini per produrre energia sia una sua prerogativa, così come distruggere il pianeta, per cui bandirà i metodi di produzione energetica che potrebbero ridurre il suo divertimento con gli umani.

- Cthulhu pensa che la globalizzazione sia un male?
- Quello che Cthulhu pensa nel suo sonno d'acqua potrebbe rendere pazzi metà degli uomini della Terra nel tempo di un battito di ciglia e il male è solo lui.

- Cosa farebbe Cthulhu per tutelare i prodotti locali contro il fast food?
- L'Orrido Immortale odia i fast food, lui ama divorare le anime delle persone nel corso di eoni, consumare ogni residua sanità nel genere umano poco alla volta, regione per regione, assaporando le differenze di ogni carne e ogni mente.

- Cosa farà Cthulhu per il riscaldamento globale?
- Farà scendere le fiamme dal cielo e bollire il sangue di tutti i miscredenti, trasformerà l'acqua di fiumi in olio bollente e la terra su cui camminate in piombo fuso.

- Si batterà Cthulhu per il riconoscimento dell'uguaglianza tra uomini e donne?
- Per Cthulhu non c'è differenza tra uomini e donne, sono tutti giocattoli e cibo nei suoi orridi tentacoli che oscureranno il cielo e soffocheranno la speranza.

- Se Cthulhu verrà eletto quali provvedimenti assumerà per l'infanzia?
- Cthulhu macellerà i vostri primogeniti.
- Questo non sarà discriminante verso gli altri figli?
- Non per molto.

- Come si pone Cthulhu nei confronti delle altre religioni e delle loro interferenze nel campo medico scientifico?
- Non esiste altro dio all'infuori di Cthulhu. Lui lo sa. Per questo motivo annienterà ogni persona che crede in altre entità all'infuori di lui

- Secondo Cthulhu gli embrioni sono già esseri umani?
- Cthulhu trova che gli embrioni non siano divertenti quanto i veri esseri umani e quindi per lui non contano come tali, inoltre lo sfamano appena.

- Qual è la ricetta di Cthulhu per superare l'attuale crisi economica?
- Il Sommo Dormiente trova che la crisi sia una cosa buona e non farà assolutamente nulla per eliminarla. Anzi cercherà di alimentarla con ogni suo mezzo, così da portare il panico nel mondo intero.

- Ci saranno vantaggi per averlo votato?
- Morirete per ultimi.

- Non ho mai sentito parlare di Cthulhu, dove altro potrei informarmi per conoscerlo meglio?
- Tu morirai per primo tra infinite soffrenze. Comunque sebbene esista da sempre Cthulhu, il primo a parlarne pubblicamente è stato Lovecraft. Qualche altra informazione seppur non sempre veritiera (soprattutto quando afferma che Cthulhu sia stato creato dallo scrittore) la troverai qua.

Ricordate dunque, il 6 e 7 giugno, quando sarete nelle urne, non scegliete di votare il minore dei mali. Scegliete il peggiore.

Scegliete Cthulhu.



p.s.: una rappresentazione realistica di Cthulhu potrebbe fare esplodere i vostri bulbi oculari, per questo si è preferita un'immagine amichevole che non tenesse troppo conto del normale alone di morte e follia che circonda il Sommo Antico.

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Su richiesta di Mario, farò qualcosa che ancora non avevo fatto in vita mia: scrivere un post. Non solo, sarà per giunta un post su un argomento particolarmente controverso quale le prossime elezioni europee.

Mario vi avrà sicuramente già fatto divertire, ma, poiché in lui alberga una neanche tanto celata tendenza al sadismo, ha ben pensato di farvi patire ora propinandovi le mie riflessioni in proposito.

Cercherò di essere breve e di concentrare gli argomenti, scusandomi fin da ora per la schematicità e per alcune affermazioni che potrebbero apparire eccessivamente categoriche.

1) Le istituzioni europee sono antidemocratiche: contrariamente a quanto sostenuto (forse per non sfigurare davanti ai figli) anche nel sito istituzionale ( http://www.europarl.eu/ ), il parlamento comunitario NON è "un attore importante e di rilievo nel processo decisionale dell'Unione europea". Il medesimo sito, però, ci dà anche un'informazione veritiera, ossia che il parlamento rappresenta "l'unica istituzione dell'Unione europea eletta direttamente".
Senza descrivere dettagliatamente il ruolo del parlamento tra le istituzioni comunitarie, né soffermandomi sulle bizantine procedure legislative che entrano in gioco non appena il parlamento UE potrebbe concorrere a decidere su un testo normativo di un certo rilievo (ma se proprio volete farvi del male, eccovi dei riassuntini: qui oppure qui ), sia sufficiente riportare quanto scritto sempre sul sito istituzionale: "Va rilevato che, in effetti, per le questioni cosiddette sensibili (fiscalità, politica industriale, politica agricola, ecc.), il Parlamento europeo esprime soltanto un parere consultivo".
Ma allora è proprio vero! Il parlamento conta così poco che loro stessi sono costretti ad ammetterlo! Senza contare, oltretutto, che la "Commissione europea [...] ha il monopolio dell'iniziativa normativa": quindi non possono scegliere nemmeno su cosa deliberare!
Svelata in estrema sintesi la scarsità del peso specifico del parlamento, resta però da vedere chi è che decide in realtà, ossia la Commissione ed il Consiglio.

- Il Consiglio è composto, volta per volta, dai capi di stato o di governo, oppure da esponenti dei governi dei singoli paesi (es.: se si discute di agricoltura, saranno presenti i ministri dell'agricoltura; se si discute di giustizia, i ministri della giustizia...).

- I componenti della Commissione, in breve, sono nominati dai governi degli stati membri, con un limitato intervento del parlamento europeo. In teoria, s’impegnano ad agire nell’interesse generale dell’Unione e a non ricevere istruzioni dai governi nazionali. Nella realtà, molti commissari hanno ricoperto rilevantissime cariche politiche in patria e sono legati a doppio filo con gli interessi nazionali, politici ed economici. Non solo, da qualche tempo a questa parte, la Commissione è diventata una specie di area di riciclaggio di premier variamente trombati, come è stato per Prodi ed ora con Barroso.

Quindi, il vero potere sta nelle mani di organi sulla cui composizione noi non influiamo affatto. O, per meglio dire, influiamo nel momento in cui concorriamo alle elezioni nazionali, da cui scaturiranno i parlamenti e, di seguito, i governi che comporranno o decideranno chi fa parte della Commissione e del Consiglio. Alla luce di tutto ciò, sostenere che sia ancora rinvenibile una sia pur remota legittimazione democratica è una conclusione che nessuno studioso si sogna seriamente di condividere.
Quando votiamo nelle elezioni politiche nazionali dovremmo tenere bene in mente che chi pensiamo di eleggere solo "in casa", in realtà avrà una cospicua influenza in seno alle istituzioni UE. Molto maggiore di quella che potrebbe avere un europarlamentare.

Ora, però, è troppo tardi: e forse già solo questo potrebbe essere un buon motivo per reagire criticamente a queste elezioni.

2) Il diritto europeo entra a casa nostra: anche questo è un argomento spesso usato, ma alla luce di quanto ho detto prima, potrò soffermarmi abbastanza brevemente. Certo, il diritto di origine comunitaria ormai permea molteplici aspetti dei nostri ordinamenti giuridici e della nostra vita quotidiana (basti pensare al denaro che usiamo) e sarebbe quanto meno auspicabile potere concorrere alla sua formazione. Tuttavia, come già accennato, questo diritto è primariamente prodotto dalla Commissione e dal Consiglio, e solo in talune limitate occasioni, il Parlamento può interloquire per alterare l'esito del procedimento legislativo. Non stupisce, quindi, che sia fortemente diffusa la sensazione che il diritto comunitario sia il prodotto di una burocrazia, più che di una democrazia.
Una burocrazia, peraltro, estremamente manipolabile (e concretamente manipolata) dall'interesse politico o da quello di potenti lobby economiche (banche, società farmaceutiche, chimiche, petrolifere, alimentari...).

3) Le elezioni europee come test elettorale nostrano: le istituzioni comunitarie ed il loro funzionamento risultano tanto lontane dalla conoscenza e dal sentire comune che i partiti politici in lizza si sono sentiti legittimati a sforzarsi decisamente poco in termini contenutistici per chiarire quale sarebbe stato il loro programma a Strasburgo. In effetti, dai mezzi di comunicazione di massa risuona più che altro l'enfasi riposta su questa tornata elettorale come strumento per tastare il polso all'elettorato italiano.

Premesso provocatoriamente che normalmente l'affluenza alle urne in questo tipo di elezioni è talmente bassa, che forse un sondaggio potrebbe raccogliere un campione rappresentativo più ampio ed affidabile, questo palese travisamento della funzione elettorale non fa altro che rivelare l'elevato disinteresse che i partiti politici nutrono per l'Unione Europea. Non sembra infatti risultare altrettanto importante cosa si farà nella camera parlamentare comunitaria, quanto poter proclamare una (quanto meno inattendibile) schiacciante superiorità in patria.

Perché assecondare allora la volontà di chi interpreta e manipola i risultati di questa prossima elezione per trarne conferme o smentite sulla politica interna?

4) Le regole? Non fanno per noi italiani: è sufficiente dare uno sguardo alle liste dei candidati di tutti i maggiori schieramenti per constatare la presenza più o meno massiccia di soggetti che, una volta eletti, si troverebbero in una situazione di incompatibilità, ricoprendo altri ruoli politici in patria; rispetto a questi incarichi dovrebbero optare di abdicare, oppure di rimanere attaccati allo scranno.
Non so se questo sia un fenomeno esclusivamente nostrano, anche perché non posso permettermi il lusso di perdere tempo ad esaminare le liste dei candidati straniere (che comunque non potrei votare). Ad ogni modo, ciò testimonia lo sprezzo che i nostri politici dimostrano per le regole delle competizioni elettorali: candidandosi per cariche che sanno di non potere/volere ricoprire, svolgono un mero ruolo pubblicitario di attrazione del consenso, mentre rendono assolutamente opaco capire chi saranno effettivamente i "rincalzi" eletti.

Non solo, pur non essendo ciò probito dalla legge, si assiste in più liste a fenomeni di candidature multiple, in virtù delle quali si garantisce ai soggetti favoriti il sicuro ingresso nel parlamento europeo, contribuendo però ancora una volta a rendere fumoso ed imprevedibile chi sarà effettivamente eletto nelle varie circoscrizioni.

5) Le preferenze sono una burla di cattivo gusto: non è privo di significato il fatto che nelle liste siano inseriti in posizione di spicco i candidati di cui si auspica l'elezione e che tra costoro si possano reperire soggetti incompatibili, con candidature plurime ed eventualmente anche appena usciti dal consesso parlamentare in cui aspirano di tornare. Chi si trova oltre il sesto o il settimo posto generalmente è un illustre sconosciuto e quindi presumibilmente non accumulerà mai un quantitativo di preferenze tale da consentirgli di essere eletto direttamente (ossia, a meno che non sia "ripescato" per rinuncia di chi lo precede). E' praticamente certo che sarà eletto chi sta in cima all'"hit parade", anche se la sua statura e rilevanza politica è perfino inferiore a quella di chi lo segue.

Che cosa significa, poi, poter esprimere una preferenza quando la caratura dei candidati è spesso dubbia o scadente? Non posso parlare dettagliatamente dei "riciclati", dei politici di professione, dei parenti, dei cortigiani e delle cortigiane (presenti non solo nel PDL...), dei soggetti dalla moralità o dalla fedina penale più o meno sudicia...

La preferenza, strumento essenziale per un'elezione veramente democratica, qui rappresenta poco più che l'adesione a scelte prestabilite.

In chiusura, sono consapevole di aver scritto troppo (per alcuni) e di aver detto troppo poco (per altri), e mi scuso con gli uni e con gli altri. Resto a disposizione di tutti per ogni ulteriore chiarimento e per discuterne proficuamente, però mi preme concludere lanciando un invito: bisogna opporsi sia alla nostra classe politica, sia all'attuale conformazione delle istituzioni UE.

- Non votare non farebbe in alcun modo emergere la protesta: l'astensionismo può essere interpretato in migliaia di modi differenti.

- Una scheda bianca non sarebbe significativamente distinguibile dall'astensionismo.

E' perciò necessario votare ed annullare la propria scheda lanciando un messaggio preciso, che, per quanto mi riguarda, sarà questo: "Rifiuto le istituzioni europee antidemocratiche e non concorro alla farsa della loro formazione. Disprezzo il comportamento dei partiti politici italiani nel formare le liste di candidati. Biasimo l'avvilimento del voto che si realizza in queste elezioni, per il loro fine e per la lettura che ne danno i partiti politici. Il cambiamento è necessario".

...oppure, se volete, votate Cthulhu!