18 luglio 2007

Soffocare

Io dormo molto.
Ad alcuni sembrerà scontato, ma lo faccio perché mi piace tantissimo dormire, inoltre, se dormo abbastanza, mi ricordo meglio i sogni (sarebbe scorretto dire che sogno di più, visto che le fasi REM sono sempre quelle: è la memoria che non lo è). Purtroppo non sono molti i sogni allegri, quindi cerco di dormire di più per salvarmi con la statistica...
Come la maggior parte delle persone ho alcuni sogni ricorrenti. Ce n'è uno, in particolare, estremamente brutto.

Non ha una trama, o personaggi fissi. Può arrivare in qualunque momento durante un altro sogno e vi si inserisce.
Indipendentemente da quello che succedeva prima, sento come un sibilo, uno di quei fischi che si avvertono ogni tanto nelle orecchie (tecnicamente chiamati acufeni), poi le immagini si fanno scure e io comincio a soffocare.
Non riesco a parlare, e le persone che stanno accanto a me non capiscono cosa mi stia succedendo, le gambe pian piano mi si indeboliscono.
A quel punto mi rendo conto che sono in un sogno, ma non riesco a svegliarmi. E continuo a soffocare per un tempo infinito, bloccato in un sogno da cui non riesco ad uscire.

Giusto stamattina mi è capitato di nuovo.
Ero a casa mia quando è cominciato. Nel sogno mentre stavo soffocando sono riuscito ad arrivare da mio fratello che mi ha scosso per svegliarmi.
Mi sono risvegliato nel mio letto tremante, tutto sudato, la sensazione era passata. Mi sono toccato il collo come per cercare i segni di una mano, ma ovviamente non c'era nulla.
Ho guardato l'orologio, erano le nove. Mi sono alzato sono andato in bagno per sciacquarmi la faccia. In casa non c'era nessuno.
Mi sono guardato nello specchio ed è ricominciato il fischio e ho sentito di nuovo la gola chiudersi.
Mi sono svegliato di nuovo nel mio letto. Questa volta per davvero. Anche se c'è voluto qualche secondo per capire la differenza, molto, molto lieve.
Ho guardato l'orologio, erano le quattro del mattino. Ho tirato un sospiro di sollievo e mi sono girato dall'altra parte e ho ricominciato a dormire.

Può sembrare strano, ma non è il fatto di soffocare in sè ad essere particolarmente orribile.

E' il fatto di sapere che può arrivare in qualunque momento, che non si può prevedere, che ogni sogno può diventare in pochi secondi un incubo.

Poi, per pochi istanti, prima del sibilo il sogno acquista una tale lucidità da essere indistinguibile dalla realtà. I colori, le forme, gli odori. Tutto è preciso, nitido, a suo posto. Sento il mio corpo così come lo sento da sveglio. Infatti il mio primo pensiero quando sento il sibilo non è "oh no, di nuovo!", ma "Non può essere, io sono sveglio! Questo non è un sogno! Questo suono lo sento solo nel sogno!"

Infine c'è la coscienza di essere intrappolati in un sogno con la sensazione di stare morendo e l'incapacità di uscirne.

E' possibile trovare una spiegazione scientifica per questo tipo di incubo. Durante la fase REM il cervello rilascia alcuni neurotrasmettitori che provocano una paralisi del corpo, per impedire che questo si muova durante i sogni. Questo tipo di paralisi si chiama atonia Rem ed è normale. Può accadere, però, che il cervello si svegli prima che il corpo si riprenda. Questo può indurre ansia, senso di oppressione, difficoltà a respirare.

La mia situazione è leggermente differente, perché tutto succede nel sogno, e quando mi sveglio finisce. Eppure sembra tanto reale e spaventoso...

6 commenti:

  1. deve essere davvero una sensazione brutta...io, per foruna, faccio pochi incubi e di solito non me li ricordo, ma in alcuni casi faccio sogni ricorrenti, come precipitare con l'ascensore...

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  2. In teoria anche sognare di cadere è collegato alla Atonia Rem. Succede nel sonno leggero, quando il cervello non riceve risposta dal corpo questa sensazione viene interpretata come un vuoto, di qui l'impressione di cadere.
    Anche a me capita spesso di sognare di cadere o di inciampare...
    Mario l.

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  3. uè, che fai, mi rubi il mestiere?!
    Di solito sono io che spiego queste cose: vuoi fare lo psico-notaio per caso? ;I

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  4. "Cantami, o Diva, dell'uomo dal multiforme ingegno"!!!
    :-)
    Vabbè è che in tua assenza mi devo arrangiare da solo.
    Poi mi sono interessato molto alla "faccenda" sonno, sai, un po' di teoria dopo molta pratica.

    Psico-notaio... mmmm... non suona male. Ho anche dei super-poteri? Un costumino in lycra che esalti le mie forme mascoline?
    Un completo da notte col monogramma sulla vestaglia?
    Ti avverto che se non c'è niente torno al costume da "vampi-taio" di cui avevo già parlato!

    Mario l.

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  5. a me capita esattamente la stessa cosa da più di un anno. In particolare mi capita sempre quando dormo il pomeriggio, infatti cerco di evitare di farlo, ma spesso sono troppo stanca e lo faccio comunque. La cosa che non riesco a capire è se effettivamente è il mio cervello a fare tutto o se ho davvero dei problemi respiratori mentre dormo. Mi è capitato di avere delle difficoltà a respirare nella realtà, in particolare in momenti di ansia, ma in genere non sono così gravi come quelli che ho mentre "sogno"

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  6. Ciao Livia,
    il tuo problema potrebbe essere spiegato facilmente, considerato che il sonno pomeridiano è sempre più leggero e frammentato di quello notturno, ci si può trovare più facilmente bloccati in una fase intermedia del sonno e non riuscire a svegliarsi completamente.
    Per noi con il sonno leggero conviene non dormire comunque più di mezz'ora il pomeriggio.

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