Finita la prima lettura degli ottomilacentonovantotto quiz che dovrò sapere praticamente a memoria entro una data sconosciuta che potrebbe essere da fine ottobre fino a giorno X (che convenzionalmente potremmo chiamare: Mai).

(come si evince dall'immagine della Gazzetta Ufficiale che li conteneva, leggendo l'intero libro dei quiz al contrario è possibile, tra l'altro, evocare Satana e far ballare la macarena al cadavere di Elvis Presley)
E' stato quando ho aumentato la quantità di quiz giornalieri svolti (da 200 a 700), senza prendermi un giorno di vacanza, andando a mare solo tre volte da che è iniziata l'estate, che i miei neuroni hanno gioiosamente cominciato a giocarmi brutti scherzi.
O forse è stato il cibo messicano.
...
No, è stato lo studio.
Il cibo messicano sarà pesante, ma ti fa sentire in pace col mondo. Altrettanto non si può dire dei quiz, tant'è che ho ricominciato ad avere sogni catastrofici.
Col passare degli anni, devo dire, ho collezionato incubi di molti tipi. Abbastanza in alto nella classifica ci sono quelli che non sfigurerebbero tra i blockbuster estivi.
Comunque, a parte le meteore, ho sognato di tutto.
Dall'attacco terroristico, ai terremoti, dalla bomba atomica, agli tsunami; come potete immaginare il ritorno di morti viventi ha un capitolo a sè.
Niente di veramente catastrofico come quando sogno di essere di nuovo al liceo.
Oddio, di recente ho sognato anche quelli ora che ci penso...
Ma almeno mi pareva di ricordare nel sogno di averla finita la scuola da un paio d'anni...
Quello che ancora mi mancava è arrivato in questi giorni.
Strano che non fosse successo prima, più che altro: un'eruzione vulcanica, per uno che si trova di fronte allo Stromboli, non dovrebbe essere così remota come idea, cioè, meno remota di un'esplosione nucleare, per dire....
Ovviamente l'eruzione coi suoi lapilli ha provocato un incendio. E ovviamente s'è messo a piovere fino a creare un'alluvione (senza che le fiamme si spegnessero).
Normale.
Le locuste erano in un sogno a parte insieme alle api assassine.
Come era successo anche per la bomba atomica, sembrava che a tutti quelli che cercavo di avvertire, questo andasse perfettamente bene.
Forse sono io che mi preoccupo troppo se pezzi di lava grandi quanto un pick-up cadono dal cielo e inceneriscono mezza casa, o se un'onda dall'altezza approssimativa di 250 metri spazza via la vita dalle coste.
D'altra parte dovrei ricordarmi che ho sempre sostenuto anche io che una buona soluzione per i problemi della mia città sarebbe quella di farci passare sopra degli stormi di B-52 carichi di napalm.
O forse è stato il cibo messicano.
...
No, è stato lo studio.
Il cibo messicano sarà pesante, ma ti fa sentire in pace col mondo. Altrettanto non si può dire dei quiz, tant'è che ho ricominciato ad avere sogni catastrofici.
Col passare degli anni, devo dire, ho collezionato incubi di molti tipi. Abbastanza in alto nella classifica ci sono quelli che non sfigurerebbero tra i blockbuster estivi.
Comunque, a parte le meteore, ho sognato di tutto.Dall'attacco terroristico, ai terremoti, dalla bomba atomica, agli tsunami; come potete immaginare il ritorno di morti viventi ha un capitolo a sè.
Niente di veramente catastrofico come quando sogno di essere di nuovo al liceo.
Oddio, di recente ho sognato anche quelli ora che ci penso...
Ma almeno mi pareva di ricordare nel sogno di averla finita la scuola da un paio d'anni...
Quello che ancora mi mancava è arrivato in questi giorni.
Strano che non fosse successo prima, più che altro: un'eruzione vulcanica, per uno che si trova di fronte allo Stromboli, non dovrebbe essere così remota come idea, cioè, meno remota di un'esplosione nucleare, per dire....
Ovviamente l'eruzione coi suoi lapilli ha provocato un incendio. E ovviamente s'è messo a piovere fino a creare un'alluvione (senza che le fiamme si spegnessero).
Normale.
Le locuste erano in un sogno a parte insieme alle api assassine.
Come era successo anche per la bomba atomica, sembrava che a tutti quelli che cercavo di avvertire, questo andasse perfettamente bene.
Forse sono io che mi preoccupo troppo se pezzi di lava grandi quanto un pick-up cadono dal cielo e inceneriscono mezza casa, o se un'onda dall'altezza approssimativa di 250 metri spazza via la vita dalle coste.
D'altra parte dovrei ricordarmi che ho sempre sostenuto anche io che una buona soluzione per i problemi della mia città sarebbe quella di farci passare sopra degli stormi di B-52 carichi di napalm.Ma sto divagando.
Il punto è che quando studio troppo, il sogno e la veglia cominciano a confondersi e se l'ultimo pensiero della notte e il primo del giorno sono rivolti ai quiz, niente di buono può succedere nelle ore che separano questi due momenti.
Ed è così che m'è successo questo (cliccare per ingrandire)
E' stato così che ho deciso che era il caso di prendere un po' di sole.Amen




